Acquistiamo Auto con Fermo Amministrativo
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Il Fermo Amministrativo Auto

Rischi per la tua auto il fermo amministrativo e non sai come comportarti? La mossa migliore da compiere in questi casi è approfondire il più possibile l’argomento, in modo da conoscere nel dettaglio tutti i diritti ed i doveri che ti spettano in materia di fermo amministrativo.
Prima di analizzare punto per punto tutti i passaggi da rispettare in caso di fermo amministrativo di un veicolo, è opportuno fare un passo indietro e comprendere in che cosa consiste il blocco amministrativo auto. Così come il nome stesso suggerisce, per fermo amministrativo auto si intende il blocco del veicolo, che di conseguenza non è più libero di circolare in strada. Il blocco viene imposto dalle agenzie di riscossione dei debiti, prima fra tutte Equitalia, che si avvalgono di questo procedimento amministrativo nel caso in cui l’intestatario dell’auto risulti in qualche modo moroso.
Quello che la nostra ditta puo offrirti grazie alla sua esperienza ventennale è un aiuto concreto nella gestione della vendita di veicoli sottoposti a fermo amministrativo.
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Fermo amministrativo: che cos’è

Per un’auto il fermo amministrativo definitivo giunge dopo una serie di comunicazioni da parte dell’agenzia di riscossione del credito. Perché l’intero iter amministrativo sia corretto e rispetti i diritti del debitore, Equitalia è tenuta, infatti, prima di tutto a notificare l’emissione della cartella esattoriale. A partire dalla data di emissione della notifica, il debitore ha 60 giorni di tempo per versare all’ente di riscossione la somma dovuta, bloccando l’intera procedura sul nascere ed evitando di conseguenza il fermo amministrativo. Quello che è importante sapere è che il valore dell’auto sottoposta a fermo amministrativo da Equitalia non è necessariamente proporzionato all’ammontare del debito. Ciò significa che anche il mancato pagamento di una somma esigua dovuta alla Pubblica Amministrazione può portare al blocco amministrativo di auto che sul mercato hanno un valore economico decisamente maggiore.

Effetti e conseguenze del fermo amministrativo

Prima che il blocco amministrativo entri in vigore, Equitalia è tenuta ad inviare un preavviso di blocco amministrativo, in cui devono essere riportate delle indicazioni chiare e precise circa la natura del debito. La legge impone, infatti, che nel preavviso di pagamento sia specificato innanzi tutto l’ammontare dell’importo dovuto, insieme all’anno di riferimento del debito ed al numero della cartella esattoriale emessa da Equitalia. Oltre a questi dati il preavviso di pagamento deve contenere anche la prova dell’avvenuta notifica della cartella, senza la quale il fermo non sarebbe legale. Una volta ricevuto il preavviso, si dispone di ulteriori 20 giorni per provvedere al pagamento del debito ed alla regolarizzazione della propria posizione. Alla somma originaria del debito però si dovrà aggiungere, in questa fase, il pagamento degli interessi di mora e delle spese che l’agenzia di riscossione del credito ha sostenuto per l’iscrizione a ruolo della pratica.
Se ti stai chiedendo che cosa sia giusto o sbagliato fare in casi di fermo amministrativo auto, puoi approfondire consultanto la pagina dedicata alle conseguenze del blocco amministrativo dell’auto oppure contattarci senza impegno al 3270433320 o per email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito.

Fermo amministrativo e limiti di credito

Ti stai chiedendo se il fermo amministrativo debba avere un limite di credito perché possa essere eseguito? La risposta a questa domanda è sì, anche se per entrare nel dettaglio è necessario fare una panoramica più ampia circa le modalità di funzionamento del blocco amministrativo auto a seconda del credito vantato. Innanzi tutto bisogna tener presente che per procedere con il fermo amministrativo Equitalia deve poter dimostrare l’esistenza di un debito superiore a 50 euro. Se l’ammontare del debito è compreso tra i 50 e i 500 euro, l’agenzia di riscossione del credito è tenuta ad inviare oltre alla cartella esattoriale, anche il sollecito di pagamento ed il preavviso di fermo, prima che la conferma del blocco amministrativo sia comunicata al Pubblico Registro Automobilistico. Nel caso in cui il debito superi i 500 euro ma si mantenga comunque al di sotto dei 2000 euro, Equitalia non è obbligata ad emettere un sollecito di pagamento. La cartella esattoriale ed il preavviso di fermo in questo caso possono ritenersi sufficienti perché il fermo amministrativo del veicolo sia legittimo. Per i debiti compresi tra i 2000 e i 10000 euro, il procedimento rimane lo stesso ma il numero di veicoli che possono essere sottoposti a blocco amministrativo sale da uno a dieci.

Fermo amministrativo in caso di auto cointestata

Nel caso in cui i veicoli siano cointestati, l’iter del fermo amministrativo auto può comunque andare avanti. Quello che si verifica in questo particolare frangente è la trascrizione del fermo amministrativo dell’auto presso il Pubblico Registro Automobilistico al nome del debitore. Al cointestatario del veicolo viene data la possibilità di pagare in prima persona il debito, riservandosi di rivalersi in un secondo momento nei confronti del debitore originario.

Hai intenzione di vendere la tua auto ma non sai se sia possibile farlo in caso di fermo amministrativo in atto? Vuoi avere la sicurezza che il veicolo che hai appena acquistato non sia sottoposto alla procedura di fermo amministrativo da Equitalia?
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