Fermo amministrativo auto cointestata

Il fermo amministrativo non può comunque colpire mai un’auto cointestata. In tal modo, infatti, si finirebbe per pregiudicare anche il non debitore, impedendogli la circolazione. Come precisato più volte dalla giurisprudenza (di recente, ad esempio, dalla Commissione Tributaria Regionale del Piemonte nella sentenza n. 1374/2017), il fermo di un’auto in comproprietà è oggettivamente inapplicabile se non tutti i proprietari sono debitori dell’Agente della riscossione.

Puoi contattarci al 3270433320 o via email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito. Risponderemo a tutte le tue domande o ai dubbi che potresti avere sull’argomento, permettendoti di vendere auto e moto con fermo amministrativo, in poco tempo ed in tutta sicurezza.

Scopri di più

Fermo Amministrativo 2019: di cosa si tratta?

Il fermo amministrativo auto 2019 è un procedimento formale attraverso il quale, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, attiva specifiche procedure a garanzia del credito degli Enti impositori. 

Per cui se il contribuente non paga entro 60 giorni dalla notifica una cartella di pagamento, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, invia al debitore una comunicazione attestante l’attivazione di procedure cautelari ed esecutive per recuperare le somme ancora dovute.

Se il debito è minore di 1000 euro, tali procedure non iniziano prima di 120 giorni dall’invio per posta ordinaria, della prima comunicazione contenente il dettaglio del debito.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il fermo amministrativo 2019 dell’auto o della moto, come e dove verificare se c’è il fermo sull’auto, cosa fare dopo aver ricevuto la comunicazione con il preavviso di fermo amministrativo auto, come cancellare e far revocare il provvedimento cautelare ed esecutivo dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione e al PRA e come comportarsi con il bollo e l’assicurazione.

Fermo amministrativo cos’è?

Che cos’è il fermo amministrativo dell’auto o della moto? Il fermo amministrativo è un procedimento cautelare e poi esecutivo, che l’Agenzia delle Entrate-di Riscossione, può attivare nel caso in cui il contribuente a cui è stata notificata una cartella esattoriale, non paghi l’importo del debito entro 60 giorni.

Ma esattamente cos’è il fermo amministrativo auto e moto? E’ un atto formale attraverso il quale Equitalia, o altro agente della riscossione, dispone il blocco dei veicoli a motore intestati al debitore.

Cosa significa avere un veicolo con fermo amministrativo? Che il veicolo a motore, per cui automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman ecc, oggetto di garanzia del credito per gli Enti impositori, viene bloccato temporaneamente tramite un atto ufficiale.

>Per cui se il debitore subisce un fermo amministrativo sulla sua auto per una cartella di pagamento non pagata fino a quando non estinguerà il debito, il veicolo non potrà circolare su strada, non potrà essere radiato dal PRA esportato all’estero o demolito, ma potrà essere venduto anche se il nuovo acquirente non potrà comunque farlo circolare o demolire.

Scopri di più

È possibile ottenere una Visura PRA gratis?

La Visura PRA, o Visura auto, è un documento che contiene tutti i dati relativi al mezzo che vogliamo acquistare: il proprietario, i dati tecnici, ed eventuali annotazioni di tipo giuridico. Inoltre, sono inserite anche le informazioni di tipo patrimoniale risultanti al momento della richiesta. Dalla Visura si possono verificare eventuali ipoteche, sequestri, pignoramenti, fallimenti, fermi amministrativi e molto altro.
Nel caso di acquisto di auto usate, e soprattutto soggette a fermo amministrativo, è importante poter consultare la storia di quell’auto. In commercio esistono moltissime auto usate, talvolta con un fermo amministrativo imposto, che è impossibile da individuare a meno di ottenere una Visura PRA.
Ma è possibile ottenerla gratuitamente? Di solito questo tipo di procedure hanno un costo sensibile, poiché sono valutazioni o perizie che necessitano un contributo monetario. Perciò, anche se è possibile individuare subito la targa e i relativi dettagli dell’automobile, è obbligatorio pagare per ottenere queste informazioni.
Per ottenere la Visura bisogna rivolgersi ad un PRA (o pubblico registro automobilistico): ciò comporta una spesa molteplice, sia di tempo (serve impiegare almeno qualche ora) che di denaro! Infatti, la Visura costa 6,00€ se richiesta in loco, o fino a più del doppio (da 12 a 18€) se fatta online con il proprio PC tramite siti appositi. In quest’ultimo caso è necessario utilizzare anche la carta di credito, che non tutti possiedono o sono disposti a utilizzare per una compravendita online.
Qui viene in gioco un’accortezza per procurarsi una Visura PRA prima di rischiare di acquistare un’auto usata che potrebbe avere dei fermi o dei danni particolari, che il venditore vuole tenerci nascosti.
Basta solamente pretendere dal venditore la visione della Visura che lui o lei stesso hanno fatto: basta giustificare la richiesta dicendo che si vuole un qualche tipo di garanzia che l’automobile in oggetto sia davvero in buono stato e utilizzabile su strada.
Nel caso ci venga rifiutato, probabilmente il venditore dell’auto non è affidabile, ha qualche cosa da nascondere o non è convinto della compravendita. In ognuno di questi casi, non è un’automobile che vorremmo acquistare.
E’ importante sottolineare al venditore il valore della garanzia della Visura, al pari di un tagliando auto o di un collaudo tecnico. Se la persona a cui vi state rivolgendo è seria, vi metterà a disposizione qualsiasi tipo di documento per assicurarsi una buona vendita: ecco come ottenere la Visura PRA in modo totalmente gratuito, senza doversi recare al pubblico registro automobilistico e nemmeno usare la carta di credito per acquistare un costoso servizio online!
Può comunque succedere che vi fidiate di un venditore, ed erroneamente avete ora in vostro possesso un’auto usata, ma gravata da un fermo amministrativo che vi impedisce di utilizzarla.
In questo caso noi vi veniamo in aiuto: acquistiamo auto usate e bloccate da fermo amministrativo subito, con pagamento immediato, anche in condizioni che altri venditori rifiuterebbero.
Contattaci subito per maggiori informazioni: ti garantiamo un acquisto sicuro del tuo usato, anche in fermo amministrativo.

Puoi contattarci al 3270433320 o via email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito. Risponderemo a tutte le tue domande o ai dubbi che potresti avere sull’argomento, permettendoti di vendere auto e moto con fermo amministrativo, in poco tempo ed in tutta sicurezza.

Scopri di più

Si può demolire l’auto in fermo amministrativo?

Si può demolire l’auto in fermo amministrativo?
Può capitare però che la demolizione ti possa sembrare l’unica soluzione possibile per un’auto vecchia o danneggiata, che ha anche un fermo amministrativo che ti impedisce di utilizzarla normalmente.
Di seguito puoi ricevere alcune informazioni importanti su come comportarti in caso di richiesta di demolizione per veicolo in fermo amministrativo, e come potresti muoverti per risolvere il tuo problema.

Nel caso tu abbia un veicolo di tua proprietà in fermo amministrativo, e volessi demolirlo, ti sarai chiesto se questa pratica è possibile, e quanto sia difficile.
Infatti, fino a poco tempo fa demolire l’auto in fermo amministrativo era particolarmente difficile: Equitalia aveva emanato alcune disposizioni che impedivano chi aveva un’auto bloccata da fermo amministrativo di richiedere la demolizione della stessa. Ciò impediva a molti di procedere con l’operazione, di fatto tenendo bloccata per l’auto per lunghi periodi, senza poterla utilizzare né vendere.

Per fortuna, dopo l’anno 2018 le cose sono cambiate: le indicazioni richieste da Equitalia circa la possibilità di demolire la propria auto gravata da fermo sono state modificate.
Ci sono alcuni dettagli a cui fare attenzione in una procedura del genere, anche se è possibile farla con relativa facilità.
Innanzitutto, devi contattare un meccanico, un soccorso stradale oppure i vigili urbani per farti rilasciare una dichiarazione di stato d’uso, che attesta che il tuo veicolo di proprietà è in cattivo stato, non funziona, oppure ha dei danni meccanici che rendono impossibile l’utilizzo sulla strada.
Dopo esserti fatto consegnare questa dichiarazione, bisogna recarsi presso un Ufficio delle Entrate, che solitamente è indicato sulla visura legata alla targa dell’autoveicolo (nota bene: in alcune visure può essere indicato l’ufficio di Equitalia, invece che la dicitura Ufficio delle Entrate).
Basterà poi prenotare la propria visita all’ufficio e parlare con un semplice impiegato, spiegandogli le motivazioni che ti porta a demolire l’auto, ovvero danni eccessivi, inutilizzabilità, e così via. In ogni caso devi portare con te la dichiarazione che è stata in precedenza fatta da un meccanico, dal soccorso stradale o dai vigili.
Infine, fai richiesta del modulo da compilare per procedere con la richiesta di consegna ad un demolitore: in questo caso, se hai già contattato un demolitore di fiducia o hai già almeno i contatti (nome, indirizzo, numero di telefono) del demolitore a cui vuoi affidare il lavoro, inseriscili nel modulo.
Ti basterà poi attendere che per posta arrivi l’autorizzazione alla demolizione della tua auto in fermo amministrativo.

Non sempre c’è bisogno di demolire un veicolo gravato da fermo amministrativo! La nostra azienda si occupa in modo professionale di acquisto di auto di ogni genere, anche quelle su cui pende fermo amministrativo.
Affidandoti alla nostra esperienza, puoi ricevere una quotazione chiara ed economicamente interessante per la tua automobile con fermo amministrativo.
Ritiriamo automobili di ogni tipologia, da quelle familiari, ai SUV, fino anche ai camper: contattaci al nostro numero di telefono o indirizzo di posta elettronica per saperne di più.

Puoi contattarci al 3270433320 o via email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito. Risponderemo a tutte le tue domande o ai dubbi che potresti avere sull’argomento, permettendoti di vendere auto e moto con fermo amministrativo, in poco tempo ed in tutta sicurezza.

Scopri di più

Richiesta di perdita di possesso di un’auto: quando farla?

Perdita possesso auto: quando farla?

La richiesta di perdita di possesso di un’auto è una pratica che, in alcune circostanze, va assolutamente fatta, per evitare di trovarti in guai ben più seri, che non la semplice mancanza della tua autovettura.

Il motivo è semplice: la targa della macchina è legata al tuo nome e cognome e ne sei l’unico e solo responsabile. L’ implicazione di questo semplice dato di fatto è che tutto ciò che sarà collegato alla targa del tuo autoveicolo, sarà imputato a te. Quindi, se l’auto non è più nelle tue disponibilità, devi assolutamente metterlo nero su bianco.

Perché dichiarare la perdita di possesso? Perché se la persona che ha la tua auto fa un incidente, uccide qualcuno e fugge, nel caso in cui la targa venisse ripresa da una telecamera, sarai tu ad essere perseguito. Perché se chi ha la tua macchina la usa per una rapina e un testimone memorizza la targa, la polizia incriminerà te. E anche perché se non hai più la tua auto, sarebbe fastidioso, nonché inaccettabile, dover continuare a pagare il bollo e la perdita di possesso è l’unico modo di vedersi sospendere questa imposta.

Quando fare la perdita di possesso auto

Quando denunci la perdita di possesso auto, ovviamente, devi dichiarare il vero. Questa certificazione è consentita dall’art. 47 DPR 445/2000, che regola la “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”, pertanto tutto ciò che dichiarerai, ricadrà sotto la tua responsabilità, anche penale. La dichiarazione di perdita di possesso auto è consentita nei seguenti casi:

•    Furto del veicolo

•    Appropriazione indebita: un caso tipico è quello del coniuge che abbandona il tetto coniugale, portandosi via l’auto.

•    Vendita del mezzo non perfezionata dalla documentazione necessaria e dalle pratiche burocratiche imposte per legge.

•    Ritiro del mezzo da parte del soccorso stradale, in seguito al quale si decide di non ritirare più il veicolo.

•    Consegna dell’auto a un rivenditore che poi è fallito, prima di completare tutte le pratiche burocratiche necessarie per il passaggio di proprietà.

•    Sequestro da parte di un Organo di Polizia, in seguito a fermo stradale, a confisca amministrativa o a procedimenti giudiziari.

•    Rinuncia all’eredità: sembra una strana motivazione, ma in realtà è l’unico modo per non intestarsi un’auto gravata da debiti o che comporta spese eccessive.

•    Altro: qui possono essere inseriti altri validi motivi per cui si richiede la perdita di possesso.

 

Come dichiarare la perdita di possesso auto

Questo tipo di documentazione certifica e dichiara che l’auto non è più nelle tue disponibilità, pertanto tale iscrizione dovrà avvenire nei registri del P.R.A (Pubblico Registro Automobilistico). Per evitare lunghe fila d’attesa, puoi anche rivolgerti all’ACI o a un’agenzia di pratiche auto, che provvederà ad inoltrare la tua dichiarazione all’ente preposto.

Oppure puoi affidarti alla nostra esperienza: ci occuperemo di tutte le pratiche relative alla perdita di possesso della tua auto e, invece di chiederti il pagamento del servizio, saremo noi a fare una valutazione del tuo mezzo e ad offrirti pagamento immediato e il disbrigo di tutta la parte burocratica, nel più accurato rispetto delle norme vigenti.

Risolvere il tuo problema con l’auto è il nostro lavoro. Rivolgerti a noi è la tua migliore opzione. Contattaci!

Puoi contattarci al 3270433320 o via email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito. Risponderemo a tutte le tue domande o ai dubbi che potresti avere sull’argomento, permettendoti di vendere auto e moto con fermo amministrativo, in poco tempo ed in tutta sicurezza.

Scopri di più

Verifica fermo amministrativo gratis? Da oggi si può!

Verifica fermo amministrativo gratis? Da oggi si può!

Hai il dubbio che alla tua auto siano state apposte le ganasce fiscali? Bene, sappi che da oggi puoi fare una verifica sul fermo amministrativo auto gratis! E se hai un dubbio, vale davvero la pena controllare, perché questi veicoli non possono circolare, né essere demoliti. La buona notizia è che esiste un modo per risolvere il problema, una volta per tutte.

 

Perché fare una verifica di fermo amministrativo gratis

Se pensi che alla tua auto siano state messe le “ganasce fiscali”, devi assolutamente verificare. Un’auto gravata da un fermo amministrativo non solo non può circolare, ma in caso di incidente, non sarebbe nemmeno coperta dell’assicurazione. Un fermo amministrativo impone il divieto di circolazione, pertanto non puoi più usare il tuo veicolo per andare a lavorare, per accompagnare i bambini a scuola e tanto meno per fare un piccolo viaggio nel weekend.

Non è un fatto da sottovalutare, perché se vieni fermato dalla polizia per un controllo e la tua auto risulta in stato di fermo amministrativo, le sanzioni in cui incorri sono molto pesanti e possono arrivare fino a 2400 euro. In caso di incidente, poi, non importa che tu abbia torto o ragione: oltre a non vederti riconosciuta la copertura assicurativa e a dover risarcire la controparte, dovrai pagare una multa salata e rischi di incorrere in pesanti provvedimenti penali. Vale la pena rischiare?

 

Come controllare il fermo amministrativo gratis

Verificare che la tua auto sia libera da ogni ganascia fiscale è fondamentale. Un fermo amministrativo non sempre viene notificato e le cause possono essere le più banali: una raccomandata non ritirata, un cambio di residenza o un errore di Poste Italiane possono impedirti di venirne a conoscenza. Se hai un dubbio, puoi fare una verifica di fermo amministrativo online, nella sezione “Visure PRA” sul sito www.aci.it , al costo di 8,50 euro, altrimenti puoi rivolgerti a un’agenzia di pratiche auto, che ti chiederà qualcosa in più.

Inoltre, sappi che nella visura troverai solo il nome dell’Ente che lo ha ordinato e la cifra da pagare per sbloccarlo, ma non ne ricaverai alcuna informazione relativa ai motivi specifici che l’hanno reso necessario.

Eppure c’è un modo per fare una verifica del fermo amministrativo gratis: rivolgersi a noi!

Puoi contattarci al 3270433320 o via email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito. Risponderemo a tutte le tue domande o ai dubbi che potresti avere sull’argomento, permettendoti di vendere auto e moto con fermo amministrativo, in poco tempo ed in tutta sicurezza.

Verifica, valutazione e ritiro di veicoli in fermo amministrativo: tutto risolto!

Risolvere tutti i problemi relativi alle ganasce fiscali è semplice: rivolgendoti alla nostra professionalità, maturata con una lunga esperienza sul campo, soddisferai i tuoi dubbi e ti libererai in poco tempo di un problema nel quale, fra ansia e vicoli ciechi burocratici, rischi di rimanere impantanato a lungo. Ci penseremo noi a verificare se il tuo veicolo è sottoposto a fermo amministrativo e lo faremo gratuitamente! E nel caso dovessimo accertare tale condizione, valuteremo la tua auto e ti offriremo la soluzione più efficace per il tuo problema, offrendoti pagamenti immediati e il disbrigo di tutte quelle odiose pratiche burocratiche.

Non rimanere nel dubbio: affidati alla nostra esperienza e risolvi tutti i tuoi problemi, contattandoci.

Puoi contattarci al 3270433320 o via email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito. Risponderemo a tutte le tue domande o ai dubbi che potresti avere sull’argomento, permettendoti di vendere auto e moto con fermo amministrativo, in poco tempo ed in tutta sicurezza.

Scopri di più

Fermo amministrativo e credito vantato

Per disporre di un fermo amministrativo il debito deve superare i 50 euro. Se il debito è compreso:

  • tra 50 euro e 500 euro: vengono emesse la cartella esattoriale e il sollecito di pagamento a cui segue il preavviso di fermo (può fermarsi un solo veicolo);
  • tra 500 euro e 2.000 euro: viene emesso il preavviso di fermo e nessun sollecito di pagamento (può fermarsi un solo veicolo);
  • tra 2.000 euro e 10.000 euro: viene emesso il preavviso di fermo e nessun sollecito di pagamento (possono fermarsi al massimo 10 veicoli).

Nel 2013 il Governo ha ratificato una norma che impedisce a Equitalia l’iscrizione di ipoteche sulla casa per debiti inferiori a 120.000 euro. Nel caso di assenza di beni immobili intestati al debitore, si dispone il fermo dell’intero parco macchine del debitore e dei co-obbligati.

Scopri di più

ACI : Fermo amministrativo per mancato pagamento della cartella esattoriale

Il fermo amministrativo è un atto con il quale le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, INPS, Regioni, Stato, ecc.), tramite i concessionari della riscossione, “bloccano” un bene mobile del debitore iscritto in pubblici registri (ad esempio autoveicoli)  o dei coobbligati, al fine di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi o tasse (può trattarsi di un credito di varia natura, ad esempio, un mancato pagamento IVA, IRPEF, Bollo auto, ICI, ecc.) oppure a multe relative ad infrazioni al Codice della Strada.

 

Iscrizione e conseguenze del fermo amministrativo

In caso di mancato pagamento della cartella esattoriale nei termini di legge, il concessionario della riscossione può disporre il fermo dei veicoli intestati al debitore, tramite iscrizione del provvedimento di fermo amministrativo nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

A seguito dell’iscrizione del fermo la disponibilità del veicolo è limitata fino a quando il debitore non saldi il proprio debito e provveda a cancellarne l’iscrizione dal PRA.

Il veicolo, infatti:

  • non può circolare: se circola è prevista la sanzione;
  • non può essere radiato dal PRA: non può essere demolito od esportato;
  • anche se viene venduto, con atto di data certa successiva all’iscrizione del fermo, non può circolare e non può essere radiato dal PRA.

Inoltre, se il debitore non paga, il concessionario della riscossione potrà agire forzatamente per la vendita del veicolo.

 

Cancellazione del fermo amministrativo

Per la cancellazione del fermo occorre presentare a un qualsiasi ufficio provinciale del Pubblico Registro Automobilistico (PRA):

  • il provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione dopo aver saldato il debito per il quale il fermo è stato iscritto) contenente i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito di cui si chiede la cancellazione;
  • il certificato di proprietà (CdP) o il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), sul cui retro compilare la nota di richiesta, o il foglio complementare;
  • il modello NP-3 (se non si utilizza il CdP o il CDPD come nota di richiesta).

Gli importi da versare al PRA per la cancellazione sono i seguenti:

  • imposta di bollo: euro 32,00 (se si utilizza il retro del CdP o il CDPD come nota di richiesta) oppure euro 48,00 (se si utilizza il modello NP-3 come nota di richiesta)

A seguito dell’esito positivo della richiesta, viene cancellato il fermo amministrativo e viene rilasciato il nuovo Certificato di Proprietà Digitale (CDPD).

 

Casi particolari: errore del concessionario e vendita anteriore all’iscrizione del fermo

Se il fermo amministrativo è stato iscritto erroneamente, perché basato su una somma non dovuta dal contribuente (sgravio totale per indebito), il concessionario della riscossione provvede a richiedere al PRA la cancellazione gratuita dell’iscrizione del fermo.

Se il veicolo è stato venduto con atto di data certa anteriore all’iscrizione del fermo, dopo aver trascritto il passaggio di proprietà al PRA, il concessionario della riscossione, a seguito di comunicazione da parte dell’ACI, provvederà a cancellare gratuitamente il fermo amministrativo dagli archivi del PRA. Il veicolo non è quindi soggetto ad alcuna limitazione della disponibilità.

 

Come verificare se è stato iscritto un fermo amministrativo

E’ possibile richiedere una visura della targa del veicolo all’ufficio provinciale ACI (PRA), al costo di Euro 6,00 o tramite il servizio online , o ad una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto).

Se ci si rivolge ad una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), oltre ai costi previsti per legge vanno naturalmente aggiunti i costi per il servizio di intermediazione offerto in regime di libero mercato.

La visura riporta tutte le informazioni giuridico-patrimoniali relative al veicolo, risultanti in quel momento.

Scopri di più

Come cancellare il fermo amministrativo di auto e moto

Il fermo amministrativo è una misura adottata da Equitalia su veicolo del cittadino che si trova in debito nei confronti dell’erario, nonostante abbia ricevuto la notifica della cartella esattoriale. Pertanto, qualora il contribuente non abbia provveduto a versare in tempo la somma prevista dalla cartella, scatterà in automatico il fermo amministrativo dell’auto, moto o altro veicolo. Il termine ultimo per il pagamento del debito è di 60 giorni, trascorsi i quali interverrà il tanto temuto fermo.

La conseguenze del fermo amministrativo auto e moto

Nel periodo del blocco del mezzo, al conducente è severamente vietato circolare con lo stesso o lasciarlo in una zona di passaggio pubblico. Ad ogni modo, prima della notifica del fermo, il cittadino moroso deve comunque ricevere una lettera di preavviso in cui lo si avverte della misura coercitiva a suo carico. Solo dopo questa comunicazione, e se entro 30 giorni non si provvede al pagamento del debito, il fermo dell’auto verrà iscritto al PRA e diventerà esecutivo.
E’ importante sapere tuttavia che Equitalia non è tenuta a comunicare l’avvenuta iscrizione del fermo. Fino al sanamento del debito, inoltre, la vettura non potrà essere radiata dal PRA (e di conseguenza né esportata o demolita) e non potrà in alcun modo circolare (pena la sanzione). Ma non finisce qui: se il contribuente non paga la sanzione, potrà essere disposta anche la vendita del mezzo. Questa situazione è meno infrequente di ciò che si possa immaginare e, com’è facilmente intuibile, sono numerosi i disagi procurati al malcapitato debitore. Naturalmente esiste un modo per risolvere il problema e ciò è possibile attraverso un procedimento chiamato cancellazione del fermo amministrativo.

Cancellazione del fermo amministrativo: cosa fare?

L’operazione indispensabile per lo sblocco del fermo amministrativo è quella di provvedere al pagamento della sanzione amministrativa. Il contribuente può richiedere la sospensione del fermo amministrativo pagando il debito in un’unica soluzione o attraverso una rateizzazione della somma. Dopo aver pagato la prima rata, Equitalia invierà una comunicazione con la quale il cittadino moroso potrà recarsi negli uffici del PRA per effettuare l’annotazione della revoca del fermo amministrativo e riprendere a circolare con il veicolo.

Sblocco del fermo amministrativo: vendere il veicolo può essere la soluzione?

Una domanda che in molti si fanno quando incorrono nel fermo amministrativo del proprio veicolo è proprio questa: è possibile vendere l’automobile sottoposta a fermo amministrativo? La risposta è sì, ma ad una condizione: che il debito con Equitalia venga risolto dall’acquirente.
Infatti anche dopo la vendita dell auto o moto in fermo amministrativo, nessuno può comunque utilizzare il veicolo se prima non è stato sanato il debito con Equitalia, anche a rate.
Ne consegue che il venditore del mezzo è tenuto a informare l’acquirente del provvedimento pendente sul veicolo in questione perché altrimenti potrebbe incorrere in pesanti sanzioni, anche di natura penale.
Naturalmente, tutto ciò rende scarsamente appetibile un veicolo in fermo amministrativo sul mercato generico.
Ma il fatto è che il mercato dei ricambi e della componentistica di automobili e moto può offrire valutazioni interessanti e da prendere in considerazione.
Questo è il motivo per cui noi acquistiamo auto e moto con fermo amministrativo, rilasciando al momento del ritiro mediante nostro carro attrezzi un certificato di “cessione di presa in carico” e una documentazione inequivocabile che abbiamo ritirato la vettura con il preciso scopo di ricavarne pezzi di ricambio e che siamo a conoscenza che l’automobile è gravata da fermo amministrativo. In questo modo solleviamo il venditore da ogni responsabilità penale e civile.

Scopri di più

Il Fermo Amministrativo Auto di Agenzia Entrate Riscossione

Dopo l’inaspettata chiusura di Equitalia è passato tutto nelle mani dell’Agenzia delle Entrate che, per prendere le incombenze dall’Erario, si è trasformata in Agenzia delle Entrate e Riscossione. Badate bene quindi: il ko di Equitalia non ha cancellato le sanzioni a carico del cittadino ma le ha solamente trasferite all’Agenzia delle Entrate e Riscossione. Invero, i procedimenti in corso e tutte le iscrizioni a ruolo non sono spariti nel nulla: a gestirli ci pensa l’ente pubblico che ha dei poteri persino superiori al suo predecessore!
Veniamo subito al centro del nostro articolo e cerchiamo di capire, dunque, come dobbiamo comportarci adesso in caso di fermo amministrativo del veicolo. Cosa succede ora: cambiano le regole, le disposizioni normative restano le stesse o il fermo auto Agenzia Entrate Riscossione è più severo?

Fermo amministrativo Agenzia Entrate Riscossione: niente “grazia” per i contribuenti morosi

Il colpo di coda della morente Equitalia in questi ultimi mesi è stato quello di recapitare una miriade di pignoramenti e cartelle in tutta Italia, creando vere e proprie scene di panico tra la gente, provocate dalla chiusura degli uffici dell’Ente. Tutti i comitati di difesa del cittadino – com’era ovvio – si sono scagliati contro questa “finta abolizione” che, anziché rendere le cose più facili ai contribuenti, ha creato solo scompiglio. Adesso, infatti, sarà necessario pagare il 70% dell’importo complessivo in solo 3 o al massimo in 5 rate mensili, entro la fine del corrente anno e la somma restante entro il 2018, previa espressa richiesta entro e non oltre il 31 marzo 2018. Data questa situazione, molti cittadini si sono trovati nella condizione di non sapere più a chi rivolgersi per uscire dai propri debiti ma, se volete vendere auto fermo amministrativo, non dovrete far altro che contattarci e cercheremo di risolvere il vostro problema in tempi brevissimi e senza costringervi a migrare da un ufficio all’altro.

Come si risolve ora il fermo auto Agenzia Entrate Riscossione?

Con l’Agenzia Entrate Riscossione i criteri per richiedere lo sblocco del mezzo sono gli stessi di qualche mese fa. Se il cittadino moroso presenta una richiesta di rateazione del debito, l’Agente della riscossione ha la facoltà di iscrivere il fermo del veicolo solo nel caso in cui non accolga la richiesta o quando il contribuente non paghi la sanzione o che salti cinque rate anche non consecutive. In questi casi la risposta più rapida e vantaggiosa per mettere fine al fermo amministrativo dell’auto o della moto è di vendere il veicolo, affidando all’acquirente tutti i disbrighi burocratici che riguardano il mezzo sottoposto a fermo. In tal modo, voi sarete liberi per sempre da tutti i grattacapi che porta con sé questa situazione problematica e avrete inoltre la possibilità di ottenere un buon ricavo dalla vendita dell’auto o della moto.

Vendere auto fermo amministrativo: la soluzione ideale per non avere più problemi!

Come già avveniva in passato, prima del passaggio alla nuova configurazione dell’Agenzia delle Entrate, vendere auto o moto fermo amministrativo è la risposta più vantaggiosa a chi si ritrova nella gravosa situazione di avere un mezzo bloccato. Con il fermo amministrativo moto, sapete bene che non vi sarà possibile utilizzare il mezzo prima dell’estinzione del debito con l’Ente che ne ha disposto il fermo. La stessa cosa vale per il fermo amministrativo auto: non potrete circolare o rottamare il veicolo senza prima aver saldato i conti in sospeso con chi ha ordinato il blocco. Per ovviare a tutti questi grattacapi, rivolgetevi a noi: grazie alla vendita dell’ auto con fermo amministrativo, possiamo sollevarvi da ogni responsabilità rendendovi la vita molto più semplice!

Vendere auto con fermo amministrativo si può? Sì, ma solo ad acquirenti consapevoli!

La vendita di un veicolo sottoposto a fermo è un atto previsto dalla legge ed è anche auspicabile se si desidera risolvere presto i problemi pratici e burocratici legati a questa sanzione. Ma come abbiamo appena raccontato, in caso di fermo amministrativo moto o auto, è sempre meglio rivolgersi a professionisti del settore che siano in grado di semplificarti la vita e tutelarti da simili problemi. Noi siamo una ditta specializzata in acquisto di auto e moto sottoposte a fermo amministrativo e sappiamo perfettamente come aiutarti: richiedi un preventivo gratuito e saremo ben lieti di aiutarti!

Scopri di più

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi