Novità 2019 nel Fermo Amministrativo

Importanti cambiamenti sul fronte delle sanzioni sui veicoli e sul fermo amministrativo con il Decreto Sicurezza. Tutte le principali novità sono state incluse in una recente circolare diffusa dal Ministero dell’Interno, nella quale sono raccolte le principali indicazioni operative e applicative in materia. La circolare ha infatti come oggetto il seguente. “Articoli 213, 214, 214-bis e 215-bis del Codice della Strada. Nuove procedure per l’applicazione della misura cautelare del sequestro amministrativo e della sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo”. Il DL 113/2018 (cd. Decreto Sicurezza) ha infatti riscritto le norme relative agli articoli sopraccitati, e più precisamente:

  • Misura cautelare del sequestro amministrativo;
  • Sanzione amministrativa accessoria del fermo del veicolo;
  • Nuove disposizioni per semplificare le procedure di alienazione dei veicoli sottoposti a fermo e sequestro amministrativo.

Puoi contattarci al 3270433320 o via email info@autofermoamministrativo.it o direttamente dal sito. Risponderemo a tutte le tue domande o ai dubbi che potresti avere sull’argomento, permettendoti di vendere auto e moto con fermo amministrativo, in poco tempo ed in tutta sicurezza.

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Bollo Auto e Fermo Amministrativo

Se un veicolo è sottoposto a fermo amministrativo il bollo auto si paga oppure no? Ecco cosa dice la legge

Avere un veicolo sottoposto a fermo amministrativo non è di certo divertente. Possiedi un veicolo ma non puoi fartene nulla:

non puoi circolare, altrimenti rischi un’ulteriore multa;
non puoi radiarlo dal PRA (niente demolizione o esportazione all’estero).
Il fermo amministrativo è un atto con il quale un ente pubblico (Regione, Inps, Agenzia delle Entrate etc.), tramite i propri agenti di riscossione, blocca un bene mobile del debitore che è iscritto nei pubblici registri (come l’auto ad esempio, iscritta al PRA – Pubblico Registro Automobilistico), con l’obiettivo di riscuotere i crediti dovuti dal debitore ma non ancora pagati. Sono quindi ben poche le opzioni a disposizione di chi possiede un’auto con fermo amministrativo, e l’unica soluzione si rivela saldare il debito.

Ma qui sorge spesso un dubbio ai malcapitati automobilisti: se il veicolo non può circolare devo comunque essere regolare con le imposte, come il bollo auto? Sulla questione potrai sentire tanti pareri ed esperienze, perché sono tante le false notizie sul fermo amministrativo, ma quello che conta realmente è ciò che dice la legge. A pronunciarsi nuovamente sulla questione del pagamento del bollo su un veicolo in fermo amministrativo è la Corte Costituzionale con la recente ordinanza n. 192/2018. Ecco quindi cosa dice la legge sul fermo amministrativo e il pagamento del bollo.

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Dove parcheggiare l’auto con fermo amministrativo?

L’ideale sarebbe parcheggiare l’auto in un box, in un giardino in un cortile o in una qualsiasi proprietà privata propria (di un amico, di una parente o di un conoscente) perché in questo modo si eviterebbe di pagare l’assicurazione.

Se invece l’auto viene parcheggiata in strada o in altro luogo di proprietà pubblica è necessario pagare la polizza assicurativa perché in caso di sinistro si può chiedere l’indennizzo per il danno subíto.

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Fermo amministrativo auto: posso circolare?

e la propria auto è sottoposta a fermo amministrativo, non è possibile circolare con la stessa, che, quindi, deve essere tenuta ferma. Non è neanche possibile esportare all’estero il veicolo, demolirlo o radiarlo dal PRA.

Chi non rispetta queste prescrizioni rischia di essere assoggettato al sequestro del veicolo e di dover pagare una sanzione amministrativa compresa tra 1.988 e 7.953 euro.

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Fermo amministrativo auto cointestata

Il fermo amministrativo non può comunque colpire mai un’auto cointestata. In tal modo, infatti, si finirebbe per pregiudicare anche il non debitore, impedendogli la circolazione. Come precisato più volte dalla giurisprudenza (di recente, ad esempio, dalla Commissione Tributaria Regionale del Piemonte nella sentenza n. 1374/2017), il fermo di un’auto in comproprietà è oggettivamente inapplicabile se non tutti i proprietari sono debitori dell’Agente della riscossione.

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Importo minimo per un Fermo amministrativo

L’Agenzia delle entrate – Riscossione non può iscrivere un fermo amministrativo sempre.

L’iscrizione, per debiti fiscali, di fermo amministrativo sull’auto del contribuente deve rispettare il principio di proporzionalità e l’obbligo di motivazione.

Equitalia o Agenzia delle Entrate possono iscrivere il fermo amministrativo sull’auto a seguito di una cartella esattoriale non pagata e avente ad oggetto non solo multe per infrazioni al codice della strada, ma anche bollo auto, canone Rai, contributi Inps, tasse sui rifiuti, Iva ecc.

La legge si limita a disporre che il debito per il quale l’ente intende iscrivere il fermo deve essere superiore a 50 euro. Non ci sono altri limiti minimi ai quali attenersi. Ciò vuol dire che, applicando rigidamente le norme, sarebbe legittimo il fermo auto anche per un debito di poche centinaia di euro.

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Fermo Amministrativo 2019: di cosa si tratta?

Il fermo amministrativo auto 2019 è un procedimento formale attraverso il quale, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, attiva specifiche procedure a garanzia del credito degli Enti impositori. 

Per cui se il contribuente non paga entro 60 giorni dalla notifica una cartella di pagamento, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, invia al debitore una comunicazione attestante l’attivazione di procedure cautelari ed esecutive per recuperare le somme ancora dovute.

Se il debito è minore di 1000 euro, tali procedure non iniziano prima di 120 giorni dall’invio per posta ordinaria, della prima comunicazione contenente il dettaglio del debito.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il fermo amministrativo 2019 dell’auto o della moto, come e dove verificare se c’è il fermo sull’auto, cosa fare dopo aver ricevuto la comunicazione con il preavviso di fermo amministrativo auto, come cancellare e far revocare il provvedimento cautelare ed esecutivo dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione e al PRA e come comportarsi con il bollo e l’assicurazione.

Fermo amministrativo cos’è?

Che cos’è il fermo amministrativo dell’auto o della moto? Il fermo amministrativo è un procedimento cautelare e poi esecutivo, che l’Agenzia delle Entrate-di Riscossione, può attivare nel caso in cui il contribuente a cui è stata notificata una cartella esattoriale, non paghi l’importo del debito entro 60 giorni.

Ma esattamente cos’è il fermo amministrativo auto e moto? E’ un atto formale attraverso il quale Equitalia, o altro agente della riscossione, dispone il blocco dei veicoli a motore intestati al debitore.

Cosa significa avere un veicolo con fermo amministrativo? Che il veicolo a motore, per cui automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman ecc, oggetto di garanzia del credito per gli Enti impositori, viene bloccato temporaneamente tramite un atto ufficiale.

>Per cui se il debitore subisce un fermo amministrativo sulla sua auto per una cartella di pagamento non pagata fino a quando non estinguerà il debito, il veicolo non potrà circolare su strada, non potrà essere radiato dal PRA esportato all’estero o demolito, ma potrà essere venduto anche se il nuovo acquirente non potrà comunque farlo circolare o demolire.

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La perdita di possesso auto: quando bisogna farla

Ci sono alcuni casi particolari in cui è necessario effettuare una richiesta di perdita di possesso della tua automobile.
Se non ti è chiaro quali sono le cause e le motivazioni valide per fare questa richiesta, segui questa breve guida, che ti spiegherà quando bisogna chiedere la perdita di possesso auto.
Le perdite di possesso vanno presentate quando si desidera dichiarare di volersi esonerare dalla responsabilità di una automobile. Essa deve essere già stata registrata al pubblico registro automobilistico (o PRA), al quale bisogna rivolgersi per effettuare la procedura. In alternativa, ci si può sempre rivolgere ad un’Agenzia di pratiche auto o ad una delegazione ACI (anche se queste ultime due scelte possono costare un po’ di più).
Secondo la legge sulla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di perdita di possesso di un mezzo intestato al PRA, dal DPR 445/2000, art. 47, ci sono casi molto specifici secondo i quali è valido fare una tale dichiarazione. La premessa è che l’intestatario non ha più il possesso della sua automobile, ma le cause sono più dettagliate. Vediamo quali sono:

  • Furto o rapina del veicolo: nel caso abbiate subito un furto o rapina che abbia coinvolto l’automezzo
  • Vendita ad un soggetto che non ha fornito la documentazione corretta per eseguire la radiazione o il passaggio di proprietà dell’auto in questione
  • Consegna del veicolo al soccorso stradale dopo un’attività di soccorso, deposito o perizia di riparazione, e nel caso non si possa o voglia più ritirare l’automobile
  • Appropriazione indebita: nel caso si abbia prestato o consegnato il mezzo a qualcuno, e questa persona non l’abbia più restituita. Si applica con qualsiasi soggetto, anche un familiare
  • Consegna dell’auto ad un rivenditore di veicoli che poi è fallito oppure è impossibile da ricontattare
  • Sequestro da parte della Polizia: esso comprende diverse cause, come una confisca amministrativa, un ritiro causato da un test alcolico risultato positivo, motivi giudiziari, ritiro di un veicolo impropriamente modificato, a seguito di un’auto utilizzata in un reato, e così via.
  • Rinuncia ad un’eredità: nel caso un parente abbia lasciato in eredità un’automobile, e non si desidera riceverne la proprietà.
  • Qualsiasi altro motivo valido per cui si è perduto il possesso della propria auto, che deve essere necessariamente registrata presso il PRA.

Tutti questi casi sono validi per fare richiesta di perdita di possesso dell’auto, anche nel caso che non si sappia dove si trovi il nostro autoveicolo e si sia impossibilitati a rintracciarlo. Ciò ci permette di esonerarci della responsabilità di eventuali atti illegali che si possa compiere con l’automobile.
Dopo la dichiarazione, vengono anche bloccate le richieste di bollo auto, esonerandoci dal doverlo pagare.
Fate particolare attenzione a casi in cui un’azienda vi chieda di consegnare il vostro veicolo con fermo amministrativo, e nell’atto di consegna vi richiedano di firmare un atto di vendita e un documento in cui si dichiara falsamente che il possesso è stato perduto a causa di motivi futili. Dichiarare il falso in questo tipo di documentazione ufficiale è illegale, e viene considerato un reato penale.

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È possibile ottenere una Visura PRA gratis?

La Visura PRA, o Visura auto, è un documento che contiene tutti i dati relativi al mezzo che vogliamo acquistare: il proprietario, i dati tecnici, ed eventuali annotazioni di tipo giuridico. Inoltre, sono inserite anche le informazioni di tipo patrimoniale risultanti al momento della richiesta. Dalla Visura si possono verificare eventuali ipoteche, sequestri, pignoramenti, fallimenti, fermi amministrativi e molto altro.
Nel caso di acquisto di auto usate, e soprattutto soggette a fermo amministrativo, è importante poter consultare la storia di quell’auto. In commercio esistono moltissime auto usate, talvolta con un fermo amministrativo imposto, che è impossibile da individuare a meno di ottenere una Visura PRA.
Ma è possibile ottenerla gratuitamente? Di solito questo tipo di procedure hanno un costo sensibile, poiché sono valutazioni o perizie che necessitano un contributo monetario. Perciò, anche se è possibile individuare subito la targa e i relativi dettagli dell’automobile, è obbligatorio pagare per ottenere queste informazioni.
Per ottenere la Visura bisogna rivolgersi ad un PRA (o pubblico registro automobilistico): ciò comporta una spesa molteplice, sia di tempo (serve impiegare almeno qualche ora) che di denaro! Infatti, la Visura costa 6,00€ se richiesta in loco, o fino a più del doppio (da 12 a 18€) se fatta online con il proprio PC tramite siti appositi. In quest’ultimo caso è necessario utilizzare anche la carta di credito, che non tutti possiedono o sono disposti a utilizzare per una compravendita online.
Qui viene in gioco un’accortezza per procurarsi una Visura PRA prima di rischiare di acquistare un’auto usata che potrebbe avere dei fermi o dei danni particolari, che il venditore vuole tenerci nascosti.
Basta solamente pretendere dal venditore la visione della Visura che lui o lei stesso hanno fatto: basta giustificare la richiesta dicendo che si vuole un qualche tipo di garanzia che l’automobile in oggetto sia davvero in buono stato e utilizzabile su strada.
Nel caso ci venga rifiutato, probabilmente il venditore dell’auto non è affidabile, ha qualche cosa da nascondere o non è convinto della compravendita. In ognuno di questi casi, non è un’automobile che vorremmo acquistare.
E’ importante sottolineare al venditore il valore della garanzia della Visura, al pari di un tagliando auto o di un collaudo tecnico. Se la persona a cui vi state rivolgendo è seria, vi metterà a disposizione qualsiasi tipo di documento per assicurarsi una buona vendita: ecco come ottenere la Visura PRA in modo totalmente gratuito, senza doversi recare al pubblico registro automobilistico e nemmeno usare la carta di credito per acquistare un costoso servizio online!
Può comunque succedere che vi fidiate di un venditore, ed erroneamente avete ora in vostro possesso un’auto usata, ma gravata da un fermo amministrativo che vi impedisce di utilizzarla.
In questo caso noi vi veniamo in aiuto: acquistiamo auto usate e bloccate da fermo amministrativo subito, con pagamento immediato, anche in condizioni che altri venditori rifiuterebbero.
Contattaci subito per maggiori informazioni: ti garantiamo un acquisto sicuro del tuo usato, anche in fermo amministrativo.

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Si può demolire l’auto in fermo amministrativo?

Si può demolire l’auto in fermo amministrativo?
Può capitare però che la demolizione ti possa sembrare l’unica soluzione possibile per un’auto vecchia o danneggiata, che ha anche un fermo amministrativo che ti impedisce di utilizzarla normalmente.
Di seguito puoi ricevere alcune informazioni importanti su come comportarti in caso di richiesta di demolizione per veicolo in fermo amministrativo, e come potresti muoverti per risolvere il tuo problema.

Nel caso tu abbia un veicolo di tua proprietà in fermo amministrativo, e volessi demolirlo, ti sarai chiesto se questa pratica è possibile, e quanto sia difficile.
Infatti, fino a poco tempo fa demolire l’auto in fermo amministrativo era particolarmente difficile: Equitalia aveva emanato alcune disposizioni che impedivano chi aveva un’auto bloccata da fermo amministrativo di richiedere la demolizione della stessa. Ciò impediva a molti di procedere con l’operazione, di fatto tenendo bloccata per l’auto per lunghi periodi, senza poterla utilizzare né vendere.

Per fortuna, dopo l’anno 2018 le cose sono cambiate: le indicazioni richieste da Equitalia circa la possibilità di demolire la propria auto gravata da fermo sono state modificate.
Ci sono alcuni dettagli a cui fare attenzione in una procedura del genere, anche se è possibile farla con relativa facilità.
Innanzitutto, devi contattare un meccanico, un soccorso stradale oppure i vigili urbani per farti rilasciare una dichiarazione di stato d’uso, che attesta che il tuo veicolo di proprietà è in cattivo stato, non funziona, oppure ha dei danni meccanici che rendono impossibile l’utilizzo sulla strada.
Dopo esserti fatto consegnare questa dichiarazione, bisogna recarsi presso un Ufficio delle Entrate, che solitamente è indicato sulla visura legata alla targa dell’autoveicolo (nota bene: in alcune visure può essere indicato l’ufficio di Equitalia, invece che la dicitura Ufficio delle Entrate).
Basterà poi prenotare la propria visita all’ufficio e parlare con un semplice impiegato, spiegandogli le motivazioni che ti porta a demolire l’auto, ovvero danni eccessivi, inutilizzabilità, e così via. In ogni caso devi portare con te la dichiarazione che è stata in precedenza fatta da un meccanico, dal soccorso stradale o dai vigili.
Infine, fai richiesta del modulo da compilare per procedere con la richiesta di consegna ad un demolitore: in questo caso, se hai già contattato un demolitore di fiducia o hai già almeno i contatti (nome, indirizzo, numero di telefono) del demolitore a cui vuoi affidare il lavoro, inseriscili nel modulo.
Ti basterà poi attendere che per posta arrivi l’autorizzazione alla demolizione della tua auto in fermo amministrativo.

Non sempre c’è bisogno di demolire un veicolo gravato da fermo amministrativo! La nostra azienda si occupa in modo professionale di acquisto di auto di ogni genere, anche quelle su cui pende fermo amministrativo.
Affidandoti alla nostra esperienza, puoi ricevere una quotazione chiara ed economicamente interessante per la tua automobile con fermo amministrativo.
Ritiriamo automobili di ogni tipologia, da quelle familiari, ai SUV, fino anche ai camper: contattaci al nostro numero di telefono o indirizzo di posta elettronica per saperne di più.

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