Come evitare il fermo amministrativo dell’auto? Questo articolo vuole spiegare, informare ed indicarvi soluzioni legali idonee a contrastare lo strapotere della EX-Equitalia oggi Agenzia delle Entrate e Riscossioni.

Ecco quello che potrebbe capitarvi:
Il Sig. Rossi riceve un preavviso di fermo amministrativo sull’auto da parte di Agenzia Entrate Riscossione. Sapendo che solo se l’auto risulta a lui intestata potrà essere sottoposta al blocco, pensa di intestarla alla moglie. Per non fare le cose troppo “sporche” evita la donazione e simula una vendita, stabilendo un corrispettivo minimo che, successivamente, si fa bonificare dal conto della donna sul proprio. È valido un comportamento di questo tipo per evitare le ganasce fiscali? Si può vendere l’auto prima del fermo e dopo il preavviso? E’ possibile ed è legale ?

L’intestazione fittizia del mezzo è certamente un sistema che può servire, in astratto, per evitare il fermo auto. Inoltre, la legge che impone di annotare sul libretto di circolazione ogni uso continuativo dell’auto altrui, che si protrae per almeno 30 giorni di seguito, non vale tra familiari conviventi e, quindi, anche tra coniugi; pertanto ben potrebbe il marito continuare a circolare con l’auto formalmente intestata alla moglie . Tuttavia, perché la cessione dell’auto, volta ad evitare il fermo, sia valida è necessario che avvenga prima della notifica del preavviso di fermo. Dopo questo atto, infatti, l’intestazione risulta chiaramente in frode alla legge, eseguita cioè per eludere la misura cautelare; pertanto può essere revocata. Difatti – riconosce la Cassazione – si presume che marito e moglie o i due conviventi, legati perciò da un vincolo sentimentale di convivenza, comunichino tra loro circostanze che riguardano la vita in comune. Per cui, l’acquirente dell’auto ben è a conoscenza della situazione di incombente fermo amministrativo; non si può escludere la sua ignoranza sul fatto. Ed è proprio questa consapevolezza che consente la revoca della vendita.

Le cose sono ancora più semplici in caso di donazione dell’auto: in tal caso, infatti, il creditore (Agenzia Entrate Riscossione) non deve dimostrare la consapevolezza del terzo relativamente al debito del donante; così può revocare l’atto di cessione senza dover fornire troppe dimostrazioni.