Si può demolire l’auto in fermo amministrativo?

Può capitare però che la demolizione ti possa sembrare l’unica soluzione possibile per un’auto vecchia o danneggiata, che ha anche un fermo amministrativo che ti impedisce di utilizzarla normalmente.
Di seguito puoi ricevere alcune informazioni importanti su come comportarti in caso di richiesta di demolizione per veicolo in fermo amministrativo, e come potresti muoverti per risolvere il tuo problema.

Nel caso tu abbia un veicolo di tua proprietà in fermo amministrativo, e volessi demolirlo, ti sarai chiesto se questa pratica è possibile, e quanto sia difficile.
Infatti, fino a poco tempo fa demolire l’auto in fermo amministrativo era particolarmente difficile: Equitalia aveva emanato alcune disposizioni che impedivano chi aveva un’auto bloccata da fermo amministrativo di richiedere la demolizione della stessa. Ciò impediva a molti di procedere con l’operazione, di fatto tenendo bloccata per l’auto per lunghi periodi, senza poterla utilizzare né vendere.

Per fortuna, dopo l’anno 2018 le cose sono cambiate: le indicazioni richieste da Equitalia circa la possibilità di demolire la propria auto gravata da fermo sono state modificate.
Ci sono alcuni dettagli a cui fare attenzione in una procedura del genere, anche se è possibile farla con relativa facilità.
Innanzitutto, devi contattare un meccanico, un soccorso stradale oppure i vigili urbani per farti rilasciare una dichiarazione di stato d’uso, che attesta che il tuo veicolo di proprietà è in cattivo stato, non funziona, oppure ha dei danni meccanici che rendono impossibile l’utilizzo sulla strada.
Dopo esserti fatto consegnare questa dichiarazione, bisogna recarsi presso un Ufficio delle Entrate, che solitamente è indicato sulla visura legata alla targa dell’autoveicolo (nota bene: in alcune visure può essere indicato l’ufficio di Equitalia, invece che la dicitura Ufficio delle Entrate).
Basterà poi prenotare la propria visita all’ufficio e parlare con un semplice impiegato, spiegandogli le motivazioni che ti porta a demolire l’auto, ovvero danni eccessivi, inutilizzabilità, e così via. In ogni caso devi portare con te la dichiarazione che è stata in precedenza fatta da un meccanico, dal soccorso stradale o dai vigili.
Infine, fai richiesta del modulo da compilare per procedere con la richiesta di consegna ad un demolitore: in questo caso, se hai già contattato un demolitore di fiducia o hai già almeno i contatti (nome, indirizzo, numero di telefono) del demolitore a cui vuoi affidare il lavoro, inseriscili nel modulo.
Ti basterà poi attendere che per posta arrivi l’autorizzazione alla demolizione della tua auto in fermo amministrativo.
Non sempre c’è bisogno di demolire un veicolo gravato da fermo amministrativo! La nostra azienda si occupa in modo professionale di acquisto di auto di ogni genere, anche quelle su cui pende fermo amministrativo.
Affidandoti alla nostra esperienza, puoi ricevere una quotazione chiara ed economicamente interessante per la tua automobile con fermo amministrativo.
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Sospensione del fermo amministrativo, è possibile?

La cosa principale che il contribuente può fare per sospendere il fermo amministrativo fatto sulla sua macchina dalla vecchia Equitalia è di rateizzare il debito che ha permesso l’iscrizione al Pra del fermo amministrativo.

La rateazione può essere fatta presso le sedi della vecchia Equitalia, e deve riguardare le cartelle esattoriali che formano la motivazione del fermo amministrativo.

La sospensione del fermo amministrativo può essere richiesta senza prenotare un appuntamento, presentandosi allo sportello del PRA negli orari di apertura al pubblico presenti sul sito PRA.

Se l’agente della riscossione accoglie la richiesta di rateizzazione delle somme, il fermo amministrativo non è cancellato fino al momento dell’integrale pagamento del debito.

A partire dal pagamento della prima rata l’Agenzia Entrate-Riscossione rilascia all’interessato una lettera di consenso all’annotazione al PRA della sospensione del fermo amministrativo.

I provvedimenti di sospensione rilasciati dall’Agenzia Entrate-Riscossione prevedono espressamente un termine di 60 giorni per richiedere la relativa annotazione al PRA.

Il termine ha carattere perentorio

Se il termine è scaduto, per poter annotare al PRA la sospensione del fermo amministrativo è necessario richiedere il rilascio di un nuovo provvedimento di sospensione.

Il provvedimento di sospensione del fermo amministrativo può essere rilasciato dall’Agenzia Entrate-Riscossione anche in formato elettronico, con successiva stampa a cura del contribuente.

Se gli importi rateizzati non sono versati, l’Agente della riscossione revoca d’ufficio la sospensione del fermo amministrativo.

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